Proposte 2026
Scuola e Formazione
Introdurre una nuova materia alle scuole superiori chiamata Educazione affettiva, sessuale e relazionale
Questa materia avrebbe lo scopo di accompagnare gli studenti nella comprensione di sé stessi, delle proprie emozioni, del proprio corpo e delle relazioni con gli altri. Non sarebbe una materia basata soltanto sulla sessualità dal punto di vista biologico, ma un percorso più ampio, capace di unire aspetti psicologici, affettivi, comunicativi, relazionali e sociali.
L’insegnamento dovrebbe essere pensato come uno spazio sicuro, serio e rispettoso, in cui gli studenti possano ricevere informazioni corrette, confrontarsi in modo guidato e sviluppare maggiore consapevolezza su temi che riguardano direttamente la loro crescita personale.
Maturità liceale bilingue italiano-inglese
La lingua inglese diventa di anno in anno sempre più importante, anche nel nostro Cantone.
Mentre nel resto della Svizzera però la necessità di apprendere l’inglese prima di svolgere un percorso di studi universitari è stata colta, in Ticino non si è ancora avviato un vero e proprio processo per anticipare l’insegnamento di questa lingua. Ciò è dovuto sicuramente alla prospettiva di aggiungere il tedesco in prima media e all’aumento del carico di lavoro che causerebbe ai giovani studenti.
Dunque, vista l’impossibilità di aumentare ulteriormente le ore di inglese alle scuole medie (attualmente solamente 2-3 alla settimana negli ultimi due anni scolastici), bisognerebbe cercare di migliorare l’insegnamento di questa lingua nelle scuole post-obbligatorie. A tal fine, si potrebbe applicare il modello della maturità bilingue già presente per l’inglese nella maturità professionale, per il tedesco al liceo di Locarno e per il tedesco e il francese alla SCC.
In una classe di prima superiore il livello di inglese è eterogeneo perché insegnato in maniera molto diversa nelle scuole medie, ma anche perché c’è chi lo apprende in modo indipendente, attraverso corsi aggiuntivi. Al termine del liceo però, per entrare in alcune università all’estero o corsi di laurea internazionali come alcuni offerti all’USI e alla SUPSI, è necessario un certificato che accerti il livello C1/C2 (quasi madrelingua) di inglese. Ovviamente non per tutti vi è la necessità di raggiungere un livello così elevato ma il curriculum con la maturità bilingue permetterebbe, a chi ha interesse e capacità, di sviluppare al meglio le proprie competenze linguistiche
Il CCG sostiene il Manifesto26 dell’A.I.C.C. (D.S.I.)
Il CCG sostiene il Manifesto26 dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (Delegazione della Svizzera Italiana)
Il Manifesto chiede di prestare maggiore attenzione alla formazione umanistica nelle scuole ticinesi. Con questa proposta, il CCG intende esplicitare la sua vicinanza al manifesto e di condividere quanto esposto.
Più informazioni sul sito internet dell’A.I.C.C. https://manifesto26.ch/ .
Lavoro
Rafforzare le opportunità di inserimento professionale per i giovani neolaureati
Negli ultimi anni si nota una crescente difficoltà nel trattenere in Ticino giovani qualificati al termine del loro percorso di studi. Sempre più neolaureati scelgono infatti di non rientrare nel Cantone, soprattutto a causa della limitata disponibilità di opportunità professionali adeguate alle loro competenze.
In questo contesto, anche le possibilità offerte dall’Amministrazione cantonale risultano oggi piuttosto limitate. Gli stage disponibili sono pochi, spesso vincolati a un periodo massimo di un anno dal conseguimento del titolo e caratterizzati da condizioni salariali che difficilmente permettono ai giovani di raggiungere una reale autonomia economica. Una situazione che può generare frustrazione e portare i neolaureati verso il ricorso alla disoccupazione, con un conseguente aumento della spesa pubblica e un mancato utilizzo di competenze qualificate.
Alla luce di queste criticità, si propone di rafforzare in modo più deciso le opportunità di inserimento professionale per i giovani neolaureati. In particolare:
– ampliare l’offerta di posizioni all’interno dell’Amministrazione cantonale, includendo non solo maggiori stage ma anche impieghi a tempo determinato;
– rendere più flessibile il limite temporale attualmente fissato a un anno dal termine degli studi;
– migliorare le condizioni salariali, riconoscendo in modo più adeguato il livello di formazione acquisito, in particolare nei casi di doppio titolo (Bachelor e Master), andando oltre le attuali differenze minime.
Investire nei giovani significa investire nel futuro del Cantone. Offrire prospettive professionali concrete e attrattive permette non solo di valorizzare le competenze acquisite e disponibili, ma anche di contrastare la fuga di cervelli e rafforzare l’economia ticinese.
Pur riconoscendo gli sforzi già intrapresi dal Cantone, è evidente che sia necessario fare di più. Per i giovani, costruire il proprio futuro passa anche dalla possibilità di contare su una certa stabilità economica. In questo senso, è importante che il Cantone rafforzi ulteriormente il proprio impegno, creando condizioni più favorevoli all’inserimento professionale e all’autonomia delle nuove generazioni.
Apprendista e professionista a 360°
Con la ripresa di questa proposta approvata dall’Assemblea CCG nel 2025 si mira ad ottenere un aggiornamento generale delle linee guida e della struttura del progetto, (nonché delle risposte date dal Consiglio di Stato), mantenendo intatta la sua base e idea iniziale, ovvero:
- l’ottenimento di posti di lavoro accessibili ai giovani, soprattutto per coloro che vogliono intraprendere percorsi formativi non comuni e poco diffusi, come ad esempio la mia professione, il Guardiano di Animali AFC (attestato federale di capacità);
- a facilitare ed avvantaggiare le aziende senza formatore;
- aiutare le aziende formatrici nella gestione dell’apprendista;
Come nuovi punti di vantaggio propongo, rispetto ai dibattiti e le notizie apprese nel 2026:
- mantenere i giovani e le giovani nel nostro Cantone, permettendo loro di lavorare e crescere professionalmente in Ticino;
- accrescere i numeri di professionisti ticinesi capaci e forgiati da esperienze nel Cantone.
Agevolare la partecipazione attiva di apprendisti e giovani lavoratori al Consiglio cantonale dei giovani.
Con questa proposta si mira ad una sensibilizzazione maggiore nei confronti di apprendisti e giovani lavoratori interessati a partecipare al CCG, ma con delle riserve: personali, riguardo il datore di lavoro o la retribuzione durante le giornate dedicate al Consiglio.
La fascia di età introdotta a partire da quest’anno, permette a giovani fino ai 25 anni di far parte dell’Assemblea e del Comitato del CCG, rendendo questa tematica ancora più importante.
Ad oggi, il diritto al congedo giovanile è disciplinato dall’articolo 329e del Codice delle Obbligazioni (CO), introdotto per favorire l’impegno civico dei giovani. Il Consiglio cantonale dei giovani sottostà a questa legge.
L’assenza di giovani legati al mondo del lavoro è da tradurre come una mancanza significativa di una parte di popolazione di cui non conosciamo l’opinione o l’attenzione politica; non possiamo ritenerci un gruppo completo ed eterogeneo se queste persone non ne fanno parte in numero esponenziale. https://www.jugendundsport.ch/it/congedo-giovanile
Salute e Benessere
Introdurre momenti di sensibilizzazione sulla salute mentale e su altri temi sociali
È importante che la sensibilizzazione sulla salute, fisica e mentale, e altri temi sociali sia introdotta ai ragazzi delle scuole medie in modo coinvolgente durante delle attività dedicate. Per garantire una migliore comprensione dei temi, sarebbe opportuno che a presentare le problematiche siano relatori con un’età il più possibile vicina a quella degli studenti, oltre agli esperti del settore.
Psicologo di sede alle scuole medie
Uno psicologo interno alla sede permetterebbe ai ragazzi delle scuole medie di accedere al servizio senza doverne parlare con i genitori. Questa possibilità è cruciale per questa fascia d’età in cui le preoccupazioni nascono a causa dello stress scolastico, delle aspettative famigliari e del bullismo.
In questi tempi, i casi di depressione cronica, disturbi alimentari e suicidio tra i giovani ticinesi sono aumentati notevolmente. L’accessibilità all’aiuto psicologico è fondamentale per risolvere i problemi dei giovani prima che essi degenerino.
Vietare il fumo nei ristoranti anche all’aperto
Già da qualche anno nei locali chiusi dei ristoranti vige il divieto di fumo, a causa del fastidio che spesso provoca ai non fumatori e dei pericoli del fumo passivo. Tuttavia, dal momento che nelle terrazze spesso i tavoli si trovano vicini, il fumo può risultare ugualmente spiacevole. Per questo motivo propongo di introdurre un divieto di fumo totale per quanto riguarda attività commerciali nell’ambito della ristorazione (principalmente ristoranti e bar). Ciò naturalmente non andrebbe a togliere la possibilità ai locali di designare aree fumatori.
Ambiente
Per un Ticino più verde e sostenibile: progetto di rinaturalizzazione urbana
Negli ultimi anni anche il Ticino sta vivendo in modo sempre più evidente gli effetti del cambiamento climatico: aumento delle temperature estive, diminuzione della biodiversità e maggiore pressione sugli spazi urbani. In particolare, insetti impollinatori e specie vegetali autoctone trovano sempre meno habitat adatti nelle nostre città e nei nostri comuni.
Per questo si propone di promuovere un progetto di rinaturalizzazione urbana attraverso la realizzazione di piccoli tetti verdi su pensiline delle fermate bus, edifici pubblici e altre superfici urbane inutilizzate o sottoutilizzate.
Questi interventi, realizzabili con strutture leggere e sostenibili, permetterebbero di:
• ridurre l’effetto isola di calore nei centri urbani;
• migliorare la qualità dell’aria;
• favorire la presenza di piante autoctone e insetti impollinatori;
• rendere gli spazi pubblici più gradevoli e vivibili;
• sensibilizzare la popolazione sui temi ambientali.
Si potrebbe iniziare con un progetto pilota in alcuni comuni ticinesi, coinvolgendo enti pubblici, scuole, aziende di trasporto e associazioni del territorio.
Investire in soluzioni di questo tipo significa migliorare concretamente la qualità della vita delle nuove generazioni e rendere il Ticino più resiliente, verde e sostenibile.
Mobilità – Trasporti
Diminuire i costi per ottenere la patente di guida
In Svizzera, il percorso per ottenere la patente B è regolato a livello federale, ma con differenze cantonali (costi, modalità, disponibilità esami).
Nel Canton Ticino, i passaggi principali sono:
– Corso di primo soccorso (CHF 100–200)
– Esame della vista (CHF 20)
– Spese varie (foto, stampa, francobolli): (CHF 20)
– Richiesta della Licenza per Allievo Conducente (LAC) ( CHF 50)
– Esame teorico (CHF 30–40)
– Lezioni pratiche di guida (25–35 ore medie – CHF 60–90/ora → totale CHF 1’500–3’000)
– Esame pratico (CHF 120–135)
– Licenza di condurre in prova
– Corsi di formazione obbligatori
– Licenza di condurre definitiva
(https://www4.ti.ch/di/sc/conducenti/home-conducenti)
Economia
Socialità
Spazi giovanili e Tempo libero
Riconversione artistica dei prefabbricati del Liceo di Bellinzona
Nel 2023 sono cominciati i lavori di ristrutturazione del liceo di Bellinzona. Essendo l’edificio impraticabile per questo periodo di tempo, la vita scolastica è continuata nei prefabbricati messi a disposizione per l’occasione. È previsto che i lavori finiranno nell’autunno del 2026, e con loro, l’utilizzo dei prefabbricati.
Vista la presenza minima di spazi dedicati interamente ai giovani, viene proposta l’idea di mantenere alcuni di questi prefabbricati per dedicarli alla creazione artistica degli studenti ticinesi. In particolare del liceo di Bellinzona e della Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona. Questi spazi verrebbero amministrati dal cantone, ma le attività, gli orari e i progetti sarebbero autogestiti dai giovani. Inoltre, le superfici delle stanze sarebbero a completa disponibilità dei giovani, ad esempio per fare graffiti o appendere opere su muri e porte. Il materiale per i lavori creativi non sarebbe un grande costo per il cantone, in quanto si tratterebbe in maggioranza di materiale donato da scuole e privati (ad esempio lane, perline, vecchia pittura…).
Questo progetto sarebbe conveniente a livello ecologico attraverso il riutilizzo di materiale e prefabbricati, oltre che a livello economico. Inoltre, risponderebbe direttamente al bisogno dei giovani di uno spazio interamente loro per esprimere la propria creatività senza limitazioni e giudizi.
Creazione di spazi di svago per i minorenni
Si propone l’apertura di locali simili a discoteche, ma aperti solamente ai minorenni. In questi luoghi, che potrebbero essere aperti magari già nel pomeriggio e poi nelle prime ore della notte, il principale obiettivo sarebbe quello di ballare, nessun tipo di alcolico sarebbe dunque messo in vendita e l’acceso sarebbe permesso solo ai minori di 18 anni. In questo modo si favorirebbe un divertimento sano: togliendo alcune limitazioni si potrebbe infatti ridurre il numero di trasgressioni. Inoltre limitando verso l’alto la fascia d’età si potrebbero evitare imbarazzi o situazioni di molestia di adulti verso minorenni. Si creerebbe dunque uno spazio di svago sicuro e protetto.
Questi locali potrebbero direttamente essere organizzati dal Cantone o dai Comuni oppure l’autorità potrebbe incentivare privati organizzatori di eventi a proporre anche questo tipo di attività.
Più spazi per la cultura indipendente
Visto il successo del progetto sostenuto dal Cantone dello spazio indipendente “La straordinaria”, con questa proposta si vuole incitare il Cantone alla collaborazione con associazioni culturali (per es. l’Associazione Idra) per la realizzazione di altri eventi simili. In particolare si intende una presa di posizione da parte del Consiglio cantonale dei giovani in favore di spazi culturali e autogestiti, ma legali.
Temi diversi
Garantire al CCG un confronto diretto con il Parlamento
L’anno precedente tutte le proposte del CCG sono state rifiutate, la maggior parte di esse giustificate con una frase comoda da utilizzare, come: “Non spetta al Consiglio di Stato a causa della separazione dei poteri.”.
Se si vuole davvero dare al CCG il ruolo che viene tanto promesso, bisogna garantirgli un accesso diretto al Parlamento, smistando in modo trasparente le proposte esecutive da quelle legislative per poi essere sottoposte all’autorità di competenza.
Introdurre l’obbligo di un’assemblea di giovani rappresentanti (14-25 anni) per i Comuni con più di 3’000 abitanti
Si propone di introdurre l’obbligo di un’assemblea di giovani per i comuni che hanno almeno 3’000 abitanti. Ciò non esclude la possibilità per i comuni con meno di 3’000 abitanti di istituire comunque un’assemblea giovanile, ma in modo facoltativo.
È importante perché permette anche ai giovani di far sentire la propria voce e contribuire al miglioramento del loro comune.
Avrebbe un ruolo simile a quello del CCG, ma a livello comunale: i giovani potrebbero formulare proposte per migliorare il loro comune, che verrebbero poi valutate dal consiglio comunale.
Aumentare gli effettivi delle sezioni di polizia legate ai minorenni
Si propone di fornire più risorse a livello di personale alle sezioni di polizia che si occupano di minorenni, dato che i dati di reati commessi da under 18 sono in esponenziale aumento. Si propone di investire ancora di più nella prevenzione.
La prevenzione della violenza, soprattutto in un contesto in continua evoluzione come quello dei minorenni, è un investimento a lungo termine nella nostra società.