Negli ultimi anni si nota una crescente difficoltà nel trattenere in Ticino giovani qualificati al termine del loro percorso di studi. Sempre più neolaureati scelgono infatti di non rientrare nel Cantone, soprattutto a causa della limitata disponibilità di opportunità professionali adeguate alle loro competenze.
In questo contesto, anche le possibilità offerte dall’Amministrazione cantonale risultano oggi piuttosto limitate. Gli stage disponibili sono pochi, spesso vincolati a un periodo massimo di un anno dal conseguimento del titolo e caratterizzati da condizioni salariali che difficilmente permettono ai giovani di raggiungere una reale autonomia economica. Una situazione che può generare frustrazione e portare i neolaureati verso il ricorso alla disoccupazione, con un conseguente aumento della spesa pubblica e un mancato utilizzo di competenze qualificate.
Alla luce di queste criticità, si propone di rafforzare in modo più deciso le opportunità di inserimento professionale per i giovani neolaureati. In particolare:
– ampliare l’offerta di posizioni all’interno dell’Amministrazione cantonale, includendo non solo maggiori stage ma anche impieghi a tempo determinato;
– rendere più flessibile il limite temporale attualmente fissato a un anno dal termine degli studi;
– migliorare le condizioni salariali, riconoscendo in modo più adeguato il livello di formazione acquisito, in particolare nei casi di doppio titolo (Bachelor e Master), andando oltre le attuali differenze minime.
Investire nei giovani significa investire nel futuro del Cantone. Offrire prospettive professionali concrete e attrattive permette non solo di valorizzare le competenze acquisite e disponibili, ma anche di contrastare la fuga di cervelli e rafforzare l’economia ticinese.
Pur riconoscendo gli sforzi già intrapresi dal Cantone, è evidente che sia necessario fare di più. Per i giovani, costruire il proprio futuro passa anche dalla possibilità di contare su una certa stabilità economica. In questo senso, è importante che il Cantone rafforzi ulteriormente il proprio impegno, creando condizioni più favorevoli all’inserimento professionale e all’autonomia delle nuove generazioni.