Dialetto ticinese all’asilo e alle scuole elementari

Per rallentare la scomparsa del dialetto ticinese, e idealmente cominciare ad invertire la tendenza, si propone di riportare il dialetto negli asili e nelle scuole elementari.

La proposta non vuole imporre ai docenti con capacità di parlare il dialetto fluentemente o come madrelingua di usarlo al posto dell’italiano, viste anche le difficoltà di capire quali docenti entrano in questa categoria. Si propone quindi di garantire loro il diritto incoraggiandoli a parlare in dialetto durante tutte le lezioni (escluse quelle di italiano e di lingue straniere) e con tutti gli studenti.

Il dialetto è una parte importante della cultura ticinese, che sta scomparendo, al contrario dal dialetto svizzero tedesco nella Svizzera interna. Questa tendenza è facilitata dal fatto che non viene fatto alcuno sforzo per cercare di insegnare la lingua ai giovani, all’infuori di alcune famiglie. Chi non ha parenti ticinesi, può anche passare tutta la vita in Ticino senza mai imparare il dialetto. Al massimo si imparano un paio di parole. In Svizzera interna il dialetto viene parlato in quasi tutti gli asili e nelle scuole elementari, e infatti non solo i bambini di genitori svizzero tedeschi, ma anche i figli di migranti nazionali e internazionali lo imparano perfettamente.

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Milo Bindella

Viceresponsabile commissione organizzazione giornate e verbalista

Sono nato il 3 dicembre 2010 e vivo a Monte, in Valle di Muggio.

Al momento frequento l’ultimo anno di scuola media al termine del quale intraprenderò un apprendistato come selvicoltore in una ditta del Mendrisiotto.

Le mie principali passioni sono il tiro sportivo, l’ambito della caccia, la politica e il lavoro all’aria aperta.

Sono membro di Comitato dal gennaio 2026 e la reputo un’esperienza stimolante così come la partecipazione all’Assemblea. Nel mio quotidiano lavoro per il Comitato mi impegno affinché il Consiglio possa funzionare al meglio, innovandosi continuamente e possa raggiungere un numero sempre maggiore di giovani.

Ritengo che il Ticino, un Cantone particolare sotto diversi aspetti, necessiti fortemente della presenza di un’iniziativa come il Consiglio cantonale dei giovani per garantire alla gioventù uno spazio dove poter esprimere le proprie idee e allenare le basi della politica e della democrazia.