Si propone l’aumento da 5 a 6 settimane di vacanza perché ridurrebbe i rischi di burnout. Gli apprendisti che devono bilanciare il lavoro e la scuola hanno poche vacanze rispetto a loro coetanei che seguono una formazione solamente scolastica (13 settimane). Oltre allo studio per esami e verifiche, gli apprendisti sono chiamati a svolgere un’attività lavorativa e questo doppio carico spesso non permette di riposare, di avere una vita sociale e di sviluppare i propri interessi. Con solo 5 settimane disponibili, è difficile prendere anche solo una giornata di riposo senza compromettere le vacanze estive e natalizie.
Avere almeno 6 settimane di ferie garantirebbe maggiore benessere e, di conseguenza, maggiore efficienza sul lavoro. Inoltresi chiede un maggior controllo sugli orari lavorativi, che nonostante siano regolamentati, non vengono sempre rispettati dalle aziende.
Queste misure permetterebbero ai giovani lavoratori di studiare con più tranquillità ed evitare l’accumulo di stress prima degli esami.
Preso atto che la durata minima delle vacanze è regolata dal Codice delle obbligazioni a livello federale e che una modifica è possibile solo con un’iniziativa cantonale secondo l’articolo 106 della Legge sul Gran consiglio, si chiede all’intergruppo giovani del GC di attivarsi in questo senso.