Proposte 2026
Scuola e Formazione
Corsi di recupero organizzati dalla scuola fuori orario
Soprattutto nei licei, capita che intere classi facciano fatica ad ottenere la sufficienza in una materia e che molti studenti debbano ricorrere a delle ripetizioni private. Ciò penalizza chi non può permettersi queste lezioni, impedendo loro di raggiungere il livello degli altri compagni.
Si propone quindi che alcuni docenti della sede, alternandosi, tengano delle brevi corsi per aiutare i ragazzi e rispondere alle loro domande dopo la fine delle lezioni normali una volta alla settimana.
Più giornate di stage alle scuole medie
Si propone di aumentare il numero di giornate di stage alle scuole medie in modo che non vengano conteggiate come assenze: di regola da zero a 5 giorni in terza media e da 5 a 10 giorni in quarta media. A queste, con questa proposta, si aggiungerebbero 2 giornate supplementari, che ogni allievo di terza e quarta dovrà utilizzare obbligatoriamente per organizzare stage presso aziende o scuole a tempo pieno.
Questa misura incoraggia i giovani ad avvicinarsi precocemente al mondo del lavoro e spinge gli allievi, che talvolta iniziano tardi la ricerca di un posto di apprendistato, ad attivarsi con maggiore anticipo, con il supporto della scuola.
Difendere e rafforzare le giornate autogestite a scuola
Il numero di giornate autogestite organizzate alle scuole superiori è molto variabile, ma in generale negli ultimi anni tende a diminuire sempre di più in tutte le scuole. Troppo spesso inoltre, le direzioni minacciano addirittura di annullare queste giornate o se ne disinteressano completamente. Si propone dunque di dare agli studenti di tutte le scuole post-obbligatorie a tempo pieno, per legge, il diritto ad avere almeno due giorni autogestiti, la cui realizzazione deve essere supportata dalla direzione e dai docenti. Questo implica anche l’approvazione di molteplici tipi di attività (e non solamente quelle prettamente scolastiche) anche non per forza conformi alla politica o al rigore scolastici, l’autorizzazione ad accedere alla scuola il weekend prima delle autogestite così da decorarla e un minimo supporto organizzativo in caso di necessità.
Lavoro
Salute e Benessere
Ambiente
Mobilità – Trasporti
Economia
Socialità
Spazi giovanili e Tempo libero
Creazione di uno spazio digitale per i giovani
Si propone la creazione di uno spazio digitale (forum o chat pubblica) gestito dal cantone, in cui i giovani possano discutere di temi generici ma rilevanti (come per esempio di politica) o di argomenti più specifici (come per esempio una particolare votazione). Uno spazio di questo tipo permetterebbe a tutti i giovani di avvicinarsi in maniera rapida e facile all’attualità e a grandi temi da cui non sempre si sentono toccati, favorendo inoltre il dialogo, il confronto e la circolazione di idee, in uno spazio protetto e specifico, evitando così divagazioni o disinformazione.
Midnight Politico
Al momento mancano spazi in cui i giovani possono incontrarsi regolarmente per discutere di politica e dei vari problemi attuali nella nostra società e nel mondo. Viene proposta la creazione di uno spazio basato sul modello del Midnight ma dedicata alla discussione. Chiediamo al Cantone di organizzare un progetto pilota in uno o due edifici scolastici, e in caso di risvolti positivi, di collaborare con i Comuni per attivare quanti più Midnight Politici possibili. La gestione delle attività e della scelta dei temi sarebbe inizialmente compito del Cantone, ma dopo le prime volte passerebbe ai giovani stessi. Come il Midnight attuale sarebbe destinato a ragazzi delle scuole medie e verrebbe tenuto regolarmente ogni sabato sera nelle palestre o nelle aule scolastiche.
LaFilanda in tutte le regioni del Ticino
LaFilanda, nel Mendrisiotto, è uno spazio dedicato all’incontro e allo scambio, ma che funge anche da biblioteca, luogo di studio e di eventi di tutti i tipi. Il progetto è stato realizzato dalla Città di Mendrisio con il contributo del Cantone Ticino. Visti i grandi vantaggi e il successo che continua ad avere in questa regione, chiediamo che progetti dello stesso modello vengano sostenuti dal Cantone anche nelle restanti regioni del Ticino, in cui luoghi simili purtroppo mancano.
Temi diversi
Usare sistemi informatici open-source nelle infrastrutture cantonali
Al giorno d’oggi quasi tutte le infrastrutture informatiche sono basate su sistemi (o applicazioni) dette “proprietarie”, ovvero il cui codice sorgente è di proprietà di un’ente (di solito un’azienda); è quindi questo ente che decide: 1) quanto far pagare l’applicazione a chi la usa; 2) che modifiche e condizioni imporre; spesso si dipende da questi sistemi.
Questa proposta punta a far introdurre i sistemi detti “open-source”, ovvero il cui codice è aperto e consultabile da tutti, nelle infrastrutture cantonali. Queste applicazioni: 1) solitamente sono gratuite; 2) visto che tutti possono studiarne il codice, sono meno vulnerabili ad attacchi informatici (la sicurezza non cessa se il codice viene rivelato, perché è pensato per essere consultabile da subito); 3) non si dipende da aziende private (spesso straniere), si è quindi sovrani dal punto di vista digitale.
Un esempio da seguire potrebbe essere quello dello Stato tedesco Schleswig-Holstein (per più info: https://www.schleswig-holstein.de/DE/landesregierung/ministerien-behoerden/I/Presse/PI/2024/CdS/241125_cds_open-source-strategie ).